Naufragi

scritto da A.B.
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Autore del testo A.B.

Testo: Naufragi
di A.B.

Investito dall’oscurità della notte
ho sognato il bisogno di te,
della tua mano sul cuore mio
di terra e pietra e fango e sangue.
Quando arreso mi gettavo
fra le tue braccia esangue
e anche allora sapevi sciogliere
i tuoi capelli biondi sulla faccia
resa dura dal sole e dal sale marino.
Mare,quanto mi manca non avere
all’orizzonte che l’eterno infinito
e il suono delle onde e della tua voce.
E risuona come un canto lontano
il ritmo lento e costante sul pontile,
la brezza leggera a sfiorare i pensieri
e quel mistero di felicità abbacinante
nel meridiano impazzire di luce.
Mistico attardarsi nella diafana visione
e quasi lascivo assaporare sospeso
a un tempo etereo dolce e soffuso.
Amare,quanto mi manca cadere
e cadere e cadere,perenne esile
incerto e insicuro buttarsi altrove.
Amare,luci riflesse sulle strade
bagnate e di notte fari repentini,
inafferrabile piroettare di sguardi
e di mani e braccia strette attorno
alla vita più sfuggente della sera.
E immergersi fra ali d’ombra
dov’è labile o inesistente il contorno
e un vapore il confine delle cose
e tu lì senza addio né presenza,
quasi un profumo persistente
di pioggia estiva e terra bagnata.
Amare. Vivere. Quanto mi manca
sognare e in una notte perenne
ancora sognare di vivere e amare
e nascondermi ai giorni oscuri
in una notte investita di ricordi.
Fili esili, polveri di pollini,
lampi luminosi e candidi
con me distesi e avvolti
in un tiepido lenzuolo bianco.

Sto col mio gatto sull’uscio ad aspettare
la porta aperta al buio fuori casa.
Naufragi testo di A.B.
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